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Il Salto Quantico: La Morte, il Sogno, il Risveglio

Una riflessione intuitiva sull'Architettura dell'Uno

Questa riflessione nasce come un'intuizione personale, un motivo di pura contemplazione senza alcuna presunzione di scientificità assoluta o volontà di convincere. È un invito a guardare oltre il velo della materia, partendo dalle basi della fisica moderna.

1. Le Basi Scientifiche: L'Universo Olografico

Grandi menti della scienza come Gerard 't Hooft (Premio Nobel 1993), Leonard Susskind (Stanford, 1995), Juan Maldacena (1997) e il fisico David Bohm (già negli anni '70 e '80) hanno esplorato la teoria dell'universo olografico. Questa teoria suggerisce che la nostra realtà 3D sia la proiezione di informazioni codificate su una superficie. Se questo è vero, viviamo in un Eterno Presente.

Come affermò lo stesso Albert Einstein: "La distinzione tra passato, presente e futuro è solo un'illusione, per quanto ostinata". In questo scenario, il tempo non scorre, ma "è".

"Quando in questo mondo arriva l'ora di morire, forse in realtà ci risvegliamo in un'altra vita attraverso il sogno. La Coscienza, Dio, è Uno, è eterno ed è ovunque, senza spazio e tempo. È presente in tutti i nostri Avatar e corpi, in tutte le nostre possibili vite, e ci parla in ogni modo, anche attraverso i sogni."

2. Il Risveglio attraverso il Sogno

L'idea della morte come cambio di stato si sposa con il concetto olografico: se la realtà è una proiezione, il corpo è l'immagine e la Coscienza è la sorgente luminosa (il laser).

Quando sogniamo, creiamo un mondo solido e reale. Al risveglio, non moriamo nel sogno, ma spostiamo il focus su un piano differente. La morte fisica potrebbe essere il collasso della funzione d'onda di una specifica esperienza, permettendo alla Coscienza di "riaccendersi" in un altro punto della superficie olografica: un altro corpo, un'altra era, un altro mondo.

3. La Metafora del CD-ROM e il Laser

Immaginiamo la Coscienza Primordiale come un CD-ROM:

4. Sotto-Coscienze e Gradi di Consapevolezza

Le nostre "sotto-coscienze" sono impegnate a fare esperienze in diverse vite contemporaneamente. Quando sogniamo una scena di morte e ci svegliamo di soprassalto, potremmo aver vissuto un vero cambio di esperienza. In base alla nostra consapevolezza (la misura della coscienza), ci ritroviamo come anima in un altro contesto, pronti per una nuova storia già scritta nel CD dell'essenza.

Riflessione Finale

La trasformazione non è nel futuro, ma è già qui, nel CD della nostra essenza. Svuotare il recipiente dal "conosciuto" permette al laser della nostra osservazione disinteressata di sintonizzarsi sulla traccia giusta dell'Uno.